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La partecipazione a commissioni rivolte ad attività di promozione e tutela delle cooperative
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La partecipazione a commissioni rivolte ad attività di promozione e tutela delle cooperative | La partecipazione a commissioni rivolte ad attività di promozione e tutela delle cooperative |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 05 dicembre 2005 | |
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aderenti a ConfCooperative Toscana
Il presente lavoro è l’esito dell’attività di stage svolto presso Federlavoro e Servizi di Confcooperative Toscana, attività che è consistita nella partecipazione a commissioni di studio collegate alle tematiche che sono oggetto di questa mia relazione; ovviamente la mia partecipazione alle commissioni in oggetto nascono dalla pregressa attività svolta nella cooperativa in cui lavoro e dalla frequenza al Master sulla Cooperazione; in sostanza l’occasione di studio universitario che ho colto partecipando al MUEC viene resa disponibile alla organizzazione da cui provengo. La mia esperienza nel settore delle cooperative, inizia nel 1999 presso una cooperativa di trasporti, per poi proseguire, nel 2001, con la nascita della cooperativa di servizi di cui sono Presidente sempre dal 2001. Dal 2004 sono Consigliere Regionale di Federlavoro, all’interno della quale è collocata l’attività della cooperativa che presiedo. In questo contesto mi muovo, quindi, da circa 1 anno e mezzo. La scelta dei due argomenti, oggetto della relazione, non è stata casuale infatti, per quanto riguarda il settori appalti nella nostra realtà quotidiana lavoriamo con una Pubblica Amministrazione che del ritardato pagamento fa un comportamento gestionale non eccezionale ma frequente e continuo, comportamento questo che penalizza le aziende, come la nostra cooperativa, che “lavorano di cassa” cioè si trovano ad affrontare un ciclo “pagamenti-incassi” retroverso, verificandosi perciò outcash precedenti per lunghi periodi incash; in sostanza le dilazioni di pagamento imposteci ci determinano un crescente costo finanziario della gestione economica corrente. Analogamente, confrontandosi con realtà lavorative affini sia sul territorio provinciale che regionale, ho rilevato, nella pratica quotidiana, il non rispetto dei CCNL di riferimento o l’uso del lavoro in nero. Questo ha favorito l’aggiudicazione di gare, specie se sono al massimo ribasso, di operatori economici che pongono in essere questi comportamenti determinando una non efficiente allocazione delle scarse risorse disponibili. Da qui, nel momento in cui si è presentata l’occasione, ho manifestato l’interesse di entrare a far parte della Commissione Appalti, Commissione questa che opera con finalità volte alla regolarizzazione del mercato degli appalti in Toscana. Relativamente al Mercato Elettronico, settore questo per me sconosciuto, l’aver partecipato a commissioni di studio in tema, mi ha portato a conoscere modelli alternativi di accesso al mercato, modelli che quindi possono sviluppare la presenza della cooperativa che rappresento sul territorio provinciale. |
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