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CoopItalia annuncia raccolta di firme per la vendita dei Farmaci nei supermercati PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Foti   
lunedì 07 novembre 2005
La Coop annuncia una raccolta di firme per promuovere una proposta di legge finalizzata alla liberalizzazione del mercato dei farmaci.
Già da qualche mese si discute della possibilità di liberalizzare il mercato dei farmaci e di consentirne la vendita anche al di fuori delle farmacie.
CoopItalia già più volte aveva fatto pressione sul governo perchè consentisse la vendita dei farmaci nei supermercati, ma fino ad ora le resistenze sono state molte.
Al di là degli interessi economici in gioco, l'interesse primario è quello della tutela della salute del consumatore che deve restare tutelato al di delle modalità di vendita dei farmaci.
L'antitrust, in un comunicato stampa del 3 giugno 2005, segnalava di aver inviato a Governo e Parlamento, a conclusione della riunione del 1 giugno 2005, una segnalazione sul decreto legge che reca "Disposizioni urgenti per il prezzo dei farmaci non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale". Il decreto (D.L. 87 del 27/05/2005, convertito in legge con modificazioni con la L. 149 del 26/07/2005), ha introdotto significative modifiche alla disciplina relativa alla commercializzazione dei farmaci, ma a detta dell'Autority in merito alla concorrenza intrabrand, le misure da adottare dovrebbero essere di tre tipologie:
  1. l'abolizione del prezzo unico su tutto il territorio nazionale;
  2. l'abolizione dell'obbligo, per i grossisti di detenere almeno il 90% delle specialità medicinali di fascia C in commercio, permettendo ai distributori di determinare autonomamente la propria politica di approvvigionamento;
  3. la liberalizzazione della vendita dei farmaci di automedicazione (da banco) consentendo il commercio anche presso punti di vendita della distribuzione organizzata, così come avviene in molti paesi europei.

L'Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori (ANCC) per mezzo del suo presidente, Aldo Soldi, chiedeva al Governo di "aprire rapidamente un tavolo di confronto fra le diverse parti interessate per valutare attentamente l'indicazione dell'Antitrust", come riportato in un lancio d'agenzia (AdnKronos) del 03 giugno.
E' del 4 novembre la notizia che, ANCC vuole riprovarci, non avendo, ad oggi avuto alcun seguito le richieste fatte dall'Antitrust.
Questa volta, la COOP ha intenzione di promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a consentire la vendita dei farmaci in appositi "corner" dei supermercati in cui opererà un farmacista.In questi "corner" troveranno spazio oltre ai farmaci, anche i prodotti parafarmaceutici della salute e del benessere
"Il settore farmaceutico - dice Aldo Soldi, presidente di Coop - è un mercato chiuso, protetto da una legislazione, che impedisce la concorrenza. Come hanno dimostrato le Organizzazioni dei consumatori i cittadini sono costretti a subirne le conseguenze, pagando prezzi alti e spesso di gran lunga superiori ai listini di altri Paesi europei, anche laddove il mercato non è liberalizzato".
La raccolta di firme comincerà da Dicembre nei supermercati Coop.
C'è da sperare che la Coop riesca, con questa iniziativa a dare uno scossone nel mercato dei farmaci, ottenendo gli stessi risultati raggiunti con la vendita del latte in polvere per l’infanzia e dei prodotti senza glutine per i celiaci con i quali ha dimostrato che, a parità di qualità, è possibile ridurre i prezzi.
 
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